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    <title>Carlo Pelliccia Personal Web Page</title>
    <link>http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/</link>
    <description>Il sito personale di Carlo Pelliccia, informatico e musicista</description>
    <language>it-IT</language>
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      <title>Carlo Pelliccia Personal Web Page</title>
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      <description>Il sito personale di Carlo Pelliccia, informatico e musicista</description>
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        <item>
      <title>Android Push Notifications su ioProgrammo 174</title>
      <link>http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsitem.php?item=89</link>
      <description><![CDATA[<p><a title="Mostra l'immagine &quot;ioProgrammo 174&quot; nelle sue dimensioni naturali" onclick="return showCMSImage('1336843339-983794.jpg', 300, 412)" href="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsimage.php?imagename=1336843339-983794.jpg"><img width="182" height="250" title="ioProgrammo 174" alt="ioProgrammo 174" src="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cms/thumbs/1336843339-983794.jpg" class="cmsthumb left" /></a></p>
<p><strong>ioProgrammo 174</strong> (Maggio 2012)&nbsp;&egrave; in edicola, ed al suo interno trovate un mio (lunghissimo)&nbsp;articolo.</p>
<p>L'argomento che ho affrontato questo mese sono le <strong>Notifiche Push</strong> in ambiente <strong>Android</strong>, attraverso il servizio <strong>C2DM</strong>&nbsp;di Google.</p>
<p>Le Push Notification sono un meccanismo attraverso il quale &egrave; possibile <strong>inviare dei messaggi ad uno specifico terminale</strong>. Le applicazioni che usano le notifiche push ricevono da Google uno speciale identificativo, che il software pu&ograve; trasmettere attraverso la rete ad un proprio server di riferimento. Il server, servendodi dell'identificativo ricevuto dall'applicazione, pu&ograve; contattare i server di Google e chiedere che uno specifico messaggio venga inviato al dispositivo cui appartiene l'id, come se fosse una specie di SMS. L'applicazione sul terminale Android potr&agrave; cos&igrave; ricevere comunicazioni dal proprio server di riferimento anche quando &egrave; spenta, usando Google come intermediario.</p>
<p>Tutti i dettagli ed un accurato esempio (la cui parte server &egrave; stata realizzata su piattaforma PHP)&nbsp;sono disponibili nella rivista e nel CD allegato.</p>
<p>Buona lettura!</p>]]></description>
    </item>
        <item>
      <title>ioProgrammo 173</title>
      <link>http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsitem.php?item=88</link>
      <description><![CDATA[<p><a title="Mostra l'immagine &quot;ioProgrammo 173&quot; nelle sue dimensioni naturali" onclick="return showCMSImage('1334661498-533771.jpg', 300, 410)" href="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsimage.php?imagename=1334661498-533771.jpg"><img width="183" height="250" title="ioProgrammo 173" alt="ioProgrammo 173" src="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cms/thumbs/1334661498-533771.jpg" class="cmsthumb left" /></a></p>
<p>In edicola potete trovare <strong>ioProgrammo 173</strong>, il numero di Aprile della rivista.</p>
<p>Questo mese trovate &quot;soltanto&quot; un mio articolo sulla rivista:</p>
<p><strong>Android multimediale, parte 2:&nbsp;riprodurre e registrare il video</strong><br />
Seconda ed ultima parte della serie dedicata agli aspetti <strong>multimediali</strong> della programmazione Android. Si completa la panoramica trattando i flussi <span style="font-weight: bold;">video</span>. In questo articolo si spiega come <strong>riprodurre un flusso video</strong>, sia esso un <strong>file locale</strong> o uno <strong>stream</strong> come quello di una <strong>web-tv</strong>, e come costruire un'interfaccia utente capace di controllare la riproduzione. Dalla riproduzione si passa poi alla <strong>registrazione</strong>. Servendosi di una delle camere montate sul dispositivo e della classe <em>MediaRecorder</em>, &egrave; possibile dotare le proprie applicazioni della capacit&agrave; di <strong>registrare file video</strong>. Il tutto &egrave; corredato da esempi pratici, che guidano alla costruzione di un player e di un record di video.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
      <title>ioProgrammo 172</title>
      <link>http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsitem.php?item=87</link>
      <description><![CDATA[<p><a title="Mostra l'immagine &quot;ioProgrammo 172&quot; nelle sue dimensioni naturali" onclick="return showCMSImage('1331676070-150280.jpg', 300, 414)" href="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsimage.php?imagename=1331676070-150280.jpg"><img width="181" height="250" title="ioProgrammo 172" alt="ioProgrammo 172" src="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cms/thumbs/1331676070-150280.jpg" class="cmsthumb left" /></a></p>
<p>Sempre con pi&ugrave; ritardo segnalo che in edicola potete trovare <strong>ioProgrammo 172</strong>, il numero di Marzo della rivista.</p>
<p>Ci trovate due miei articoli.</p>
<p><strong>Android multimediale, parte 1:&nbsp;riprodurre e registrare l'audio</strong><br />
Prima parte di due di una serie dedicata agli aspetti <strong>multimediali</strong> della programmazione Android: l'audio ed il video. Si comincia con l'<strong>audio</strong>. In questo articolo si spiega come <strong>riprodurre un flusso audio</strong>, sia esso un <strong>file locale</strong> o uno <strong>stream</strong> come quello di una <strong>web-radio</strong>, e come costruire un'interfaccia utente capace di controllare la riproduzione. Non solo:&nbsp;dalla riproduzione si passa poi alla <strong>registrazione</strong>. Servendosi della classe <em>MediaRecorder</em>, che &egrave; parte della libreria standard di Android, &egrave; possibile dotare le proprie applicazioni della capacit&agrave; di <strong>registrare file audio</strong>. L'esempio conclusivo si chiama &quot;AudioNote&quot;:&nbsp;una sorta di blocco note che permette di registrare, archiviare e riascoltare dei brevi appunti audio.</p>
<p><strong>Le novit&agrave; di Samsung Bada 2.0: applicazioni Web</strong><br />
Ultima parte della serie dedicata alle novit&agrave; di Bada 2.0. In questo capitolo finale si parla di <strong>applicazioni Web</strong>. Siete attratti dal sistema di Samsung, ma C++ non &egrave; nelle vostre corde? Volete programmare applicazioni per Bada, ma vi sentite pi&ugrave; a vostro agio con i linguaggi di markup che con i puntatori e la gestione della memoria?&nbsp;Nessun problema, Samsung ha pensato anche a voi! Uno speciale template di progetto del Bada IDE permette di <strong>realizzare applicazioni Bada</strong> usando le tecnologie, gli standard ed i <strong>linguaggi</strong> tipici dello sviluppo <strong>Web</strong>: <strong>HTML</strong>, <strong>CSS</strong> e <strong>JavaScript</strong>. Differentemente da quanto si possa credere, questo approccio alla programmazione Bada non prevede limitazioni particolari:&nbsp;una speciale <strong>libreria JavaScript</strong> vi consente di agganciare le <strong>funzionalit&agrave; native</strong> del sistema, come la videocamera o la rubrica, senza la necessit&agrave; di scrivere codice di basso livello. Potrete quindi realizzare applicazioni Bada come se stesse realizzando applicazioni per il browser.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
      <title>Riconoscimento facciale su ioProgrammo 171</title>
      <link>http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsitem.php?item=86</link>
      <description><![CDATA[<p><a href="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsimage.php?imagename=1326991278-210070.jpg" onclick="return showCMSImage('1326991278-210070.jpg', 300, 411)" title="Mostra l'immagine &quot;ioProgrammo 171&quot; nelle sue dimensioni naturali"><img width="182" height="250" class="cmsthumb left" src="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cms/thumbs/1326991278-210070.jpg" alt="ioProgrammo 171" title="ioProgrammo 171" /></a></p>
<p>Con qualche giorno di ritardo (&egrave; un intenso periodo lavorativo) vi segnalo che <strong>ioProgrammo 171</strong>, datato Febbraio 2012, &egrave; in edicola.</p>
<p>Ci trovate due miei articoli.</p>
<p><strong>Riconoscimento facciale con Face.com</strong><br />
Questo articolo presenta i servizi offerti gratuitamente da <a href="http://www.face.com">Face.com</a>. Si tratta di un servizio web che espone, attraverso interfaccia <strong>HTTP/REST</strong>, una API utile per integrare nelle proprie applicazioni delle funzionalit&agrave; di <strong><em>face detection</em></strong> e<strong><em> face recognition</em></strong>. In termini pi&ugrave; semplici: con poche righe di codice potete fare l'<strong>upload</strong> sui server di face.com di <strong>una foto</strong>. Il servizio analizzer&agrave; l'immagine e, in pochi istanti, vi fornir&agrave; in risposta un set di informazioni utili per<strong> individuare i volti presenti nella foto</strong> (posizione di ciascun volto, inclinazione, punti notevoli come <strong>naso</strong>, <strong>bocca</strong> ed <strong>occhi</strong>). Non finisce qui: con face.com potete costruire una vostra base dati in cui <strong>associare dei nomi a ciascun volto</strong>. In poco tempo e anche con una fase di apprendimento breve, sarete in grado di realizzare <strong>applicazioni che riconoscono le persone presenti nelle foto</strong> e le &quot;taggano&quot; automaticamente. I servizi di face.com sono esposti con interfaccia neutra di tipo REST, quindi l'articolo pu&ograve; essere studiato e compreso da tutti, senza la necessit&agrave; di conoscere un linguaggio o una piattaforma in particolare. Gli esempi pratici sono implementati con Java SE, ma possono facilmente essere adattati su qualunque altra piattaforma di sviluppo.</p>
<p><strong>Le novit&agrave; di Samsung Bada 2.0: </strong><em><strong>NFC</strong></em><br />
Gli smartphone Samsung dotati del nuovo sistema Bada 2.0 sono anche equipaggiati con hardware <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Near_Field_Communication"><strong>NFC</strong></a>, la tecnologia che promette di scalzare le attuali carte di credito e di <strong>pagare facilmente e velocemente con il proprio telefonino</strong>. La tecnologia NFC serve a questo, ma anche a molto altro. In questo articolo si illustrano e dimostrano le API&nbsp;di Bada 2.0 per programmare applicazioni basate sull'utilizzo di tag e dispositivi NFC.</p>
<p>Anticipazione:&nbsp;il mese prossimo torner&ograve; a parlare di Android.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
      <title>ioProgrammo 170</title>
      <link>http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsitem.php?item=85</link>
      <description><![CDATA[<p><a title="Mostra l'immagine &quot;ioProgrammo 170&quot; nelle sue dimensioni naturali" onclick="return showCMSImage('1325715356-889632.jpg', 300, 417)" href="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsimage.php?imagename=1325715356-889632.jpg"><img width="180" height="250" title="ioProgrammo 170" alt="ioProgrammo 170" src="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cms/thumbs/1325715356-889632.jpg" class="cmsthumb left" /></a></p>
<p>C'&egrave; forse un modo migliore di iniziare questo 2012 se non leggendo il numero <strong>170</strong> di <strong>ioProgrammo</strong>?</p>
<p>Beh... forse s&igrave;... comunque vi assicuro che anche questo numero della rivista non &egrave; per niente male! :-)</p>
<p>Il mio contributo consiste in due articoli.</p>
<p><strong>Le novit&agrave; di Samsung Bada 2.0: </strong><em><strong>speech-to-text</strong></em><br />
Articolo speculare a quello pubblicato nel numero precedente. Se nel mese di Dicembre si era studiato come fare a convertire il testo in voce su un sistema Bada 2.0, in questo si scopre come compiere l'operazione inversa. Le API di <strong>riconoscimento vocale</strong> del sistema di Samsung vengono prima studiate nel dettaglio e poi utilizzate per costruire un'applicazione dimostrativa, capace di ascoltare una frase pronunciata dall'utente e trascriverla all'interno di una text-area.</p>
<p><strong>Intel AppUp</strong><br />
Con <a href="http://www.appup.com">AppUp</a> anche Intel entra nel mondo dei <strong>market di applicazioni</strong>. Se Google e Apple non possono certo essere combattuti in casa loro, Intel ci prova allora su un terreno ancora poco esplorato dai market: <strong>desktop</strong>, <strong>laptop</strong> e (soprattutto) <strong>netbook</strong> equipaggiati con <strong>Windows 7</strong> o con <strong>MeeGo</strong>. Questo articolo presenta il market di Intel e ne spiega i meccanismi fondamentali. Il lettore viene guidato all'utilizzo degli <strong>strumenti di sviluppo</strong> che permettono di realizzare applicazioni integrate con il market. La parte pi&ugrave; fondamentale dell'articolo dimostra, attraverso un <strong>esempio pratico</strong>, l'intera <strong>procedura</strong> di upload e <strong>pubblicazione di un software per Windows</strong> su AppUp.</p>
<p>Avrete notato che manca, per la prima volta in tanti mesi, un mio articolo sul tema Android. Non vi preoccupate:&nbsp;all'interno del numero l'argomento &egrave; comunque affrontato da altri autori. La mia &egrave; solo una momentanea pausa dal topic. Tornerete a leggere mie lezioni e tutorial sul sistema di Google a Marzo.</p>
<p>Sul numero 171, che sar&agrave; in edicola fra un mese, ci sar&agrave; invece un mio articolo su un tema molto particolare ed interessante, ma non vi anticipo altro.</p>
<p>Buon 2012!</p>]]></description>
    </item>
        <item>
      <title>Joining beeweeb</title>
      <link>http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsitem.php?item=84</link>
      <description><![CDATA[<p><img width="200" height="200" title="beeweeb logo" alt="beeweeb logo" src="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cms/thumbs/1325715628-687830.jpg" class="cmsthumb" /></p>
<p>Dopo tre anni trascorsi alla corte di <a href="http://www.4it.it">4it</a>, la mia carriera professionale &egrave; traslocata ora in <a href="http://www.beeweeb.com"><strong>beeweeb</strong></a>, l'azienda nella quale lavoro a partire da questo Gennaio 2012.</p>
<p>beeweeb &egrave; una s.p.a con sedi a Roma e a Palo Alto (California), che si occupa prevalentamente di soluzioni software orientate alle piattaforme mobile di ogni tipo. Il parco clienti &egrave; soprattutto straniero, ma non mancano alcuni eccellenti clienti italiani.</p>
<p>Il mio ruolo riguarda, come sempre, l'analisi e lo sviluppo delle piattaforme software, con in pi&ugrave; la mansione di<em> tecnhical team leader</em>.</p>
<p>Devo ancora ambientarmi e ritrovare l'orientamento: essendo un po' abitudinario, ogni volta che cambio ho sempre bisogno di un periodo di decantazione. Comunque gi&agrave; posso dire che l'ambiente di lavoro &egrave; gradevole, e poi la sede romana di beeweeb mi piace molto perch&eacute;&nbsp;&egrave; moderna e molto <em>geek</em>. Raramente in Italia mi &egrave; capitato di vedere un posto cos&igrave;.</p>
<p>Insomma, le premesse ci sono tutte. Vediamo cosa riuscir&ograve; a combinare!</p>]]></description>
    </item>
        <item>
      <title>Android Live Wallpaper e Bada 2.0 su ioProgrammo 169</title>
      <link>http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsitem.php?item=83</link>
      <description><![CDATA[<p><a title="Mostra l'immagine &quot;ioProgrammo 169&quot; nelle sue dimensioni naturali" onclick="return showCMSImage('1323005329-407000.jpg', 300, 411)" href="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsimage.php?imagename=1323005329-407000.jpg"><img width="182" height="250" title="ioProgrammo 169" alt="ioProgrammo 169" src="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cms/thumbs/1323005329-407000.jpg" class="cmsthumb" /></a></p>
<p>In edicola &egrave; disponibile <strong>ioProgrammo 169</strong>, il numero di Dicembre della rivista.</p>
<p>Anche questo mese ci sono due miei articoli.</p>
<p><strong>Le novit&agrave; di Samsung Bada 2.0: </strong><em><strong>text-to-speech</strong></em><br />
In passato mi sono gi&agrave; occupato di <a href="http://www.bada.com/" title="Samsung Bada">Bada</a>, il sistema operativo per smartphone di casa <strong>Samsung</strong>. In particolare, dal numero 156 al numero 160, ioProgrammo ha pubblicato il mio corso di programmazione che ha illustrato i concetti fondamentali dell'ambiente e dello sviluppo di applicazioni con C++. Recentemente &egrave; stata rilasciata la nuova major release del sistema, <strong>Bada 2.0</strong>, e le novit&agrave; sono parecchie. Ecco perch&eacute;&nbsp;torniamo sull'argomento. A&nbsp;partire da questo numero, per la durata di qualche mese, ci saranno nuovamente miei articoli sulla programmazione Bada. Questa volta saranno per&ograve; incentrati esclusivamente sulle novit&agrave; fondamentali della nuova release. Si comincia con il <strong>text-to-speech</strong>, il servizio integrato in Bada 2.0 che permette di realizzare &quot;applicazioni parlanti&quot;, capaci cio&egrave; di vocalizzare un testo scritto.</p>
<p><strong>Android Live Wallpaper</strong><br />
Tra le applicazioni pi&ugrave; <strong>redditizie</strong> dell'Android Market ci sono i <strong>Live Wallpaper</strong>, ovvero quegli speciali <strong>sfondi animati</strong> che il sistema operativo di Google pu&ograve; applicare dietro la home screen. Le possibilit&agrave; sono davvero molte:&nbsp;i Live Wallpaper, infatti, non sono delle semplici animazioni, ma possono arrivare ad essere dei veri e proprio <strong>programmi complessi</strong>. Possono infatti <strong>interagire con l'utente</strong>, cambiare quando si sfogliano le schermate home,<strong> reagire a condizioni esterne</strong> come dati letti dalla rete o ricevuti dai sensori hardware. Insomma, con un potenziale di questo tipo l'unico limite &egrave; la fantasia.<br />
In questo articolo vengono svelati tutti i dettagli tecnici di <strong>come si realizza un Android Live Wallpaper</strong>, dai concetti di base fino agli <strong>esempi pi&ugrave; avanzati</strong> che coinvolgono <strong>OpenGL&nbsp;</strong>e reagiscono all'<strong>input dell'utente</strong>.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
      <title>Java 7 e Android Real3D su ioProgrammo 168</title>
      <link>http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsitem.php?item=82</link>
      <description><![CDATA[<p><a href="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsimage.php?imagename=1320773869-343968.jpg" onclick="return showCMSImage('1320773869-343968.jpg', 300, 412)" title="Mostra l'immagine &quot;ioProgrammo 168&quot; nelle sue dimensioni naturali"><img width="182" height="250" class="cmsthumb left" src="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cms/thumbs/1320773869-343968.jpg" alt="ioProgrammo 168" title="ioProgrammo 168" /></a></p>
<p><strong>ioProrammo 168</strong>, il numero di Novembre della rivista, &egrave; in edicola.</p>
<p>Dentro ci sono due miei articoli:</p>
<p><strong>Java 7</strong>, tutte le novit&agrave;<br />
Sul finire dell'estate &egrave; stato finalmente rilasciato <strong>Java 7</strong>, la prima major version della piattaforma sotto la bandiera di <strong>Oracle</strong> dopo l'acquisizione di Sun&nbsp;Microsystems. La nuova versione della piattaforma e del <strong>linguaggio pi&ugrave; utilizzato al mondo</strong> si facevano attendere ormai da parecchio tempo. Nell'articolo vengono descritte<strong> le pi&ugrave; importanti novit&agrave;</strong> introdotte nel <strong>linguaggio</strong>, nella <strong>libreria</strong> e nella <strong>macchina virtuale</strong>.</p>
<p><strong>Real3D su Android</strong><br />
<a title="LG Optimus 3D" href="http://www.lg.com/it/mobile/mobile-phones/LG-smartphone-android-LG-Optimus-3D.jsp"><strong>LG Optimus 3D</strong></a> &egrave; uno smartphone Android dotato di una caratteristica hardware molto particolare:&nbsp;il suo schermo, oltre a lavorare come un normale display bidimensionale, pu&ograve; funzionare anche in modalit&agrave; <strong>3D auto-stereoscopica</strong> (cio&egrave; <strong>senza occhiali</strong>), come fa ad esempio lo schermo tridmensionale del Nintendo 3DS. Su questo smartphone, quindi, &egrave; possibile realizzare giochi ed applicazioni capaci di approfittare di questa speciale caratteristica del dispositivo. In questo articolo la tecnologia <strong>Real3D</strong>, cio&egrave; il 3D&nbsp;di casa LG, viene illustrata nel dettaglio. Si svela come funziona lo speciale schermo dell'Optimus 3D e, soprattuttio, quali sono le <strong>estensioni da caricare nel proprio ambiente di sviluppo</strong> per poterlo programmare a proprio piacimento. L'articolo dimostra le funzionalit&agrave; della tecnologia attraverso una serie di esempi pratici, che fanno uso anche delle nozioni di grafica 3D e di <strong>OpenGL&nbsp;ES</strong> esplorate nelle mie pubblicazioni apparse nei numeri precedenti.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
      <title>WebGL, Android e Facebook su ioProgrammo 167</title>
      <link>http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsitem.php?item=81</link>
      <description><![CDATA[<p><a href="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsimage.php?imagename=1318089021-675067.jpg" onclick="return showCMSImage('1318089021-675067.jpg', 300, 413)" title="Mostra l'immagine &quot;ioProgrammo 167&quot; nelle sue dimensioni naturali"><img width="182" height="250" class="cmsthumb left" src="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cms/thumbs/1318089021-675067.jpg" alt="ioProgrammo 167" title="ioProgrammo 167" /></a></p>
<p>Gi&agrave; da diversi giorni &egrave; possibile trovare in edicola <strong>ioProgrammo 167</strong>, il numero di <strong>Ottobre</strong> della rivista.</p>
<p>Questo mese mi sono districato fra ben tre articoli.</p>
<p><strong>Introduzione a WebGL</strong><br />
Un articolo &quot;one shot&quot; che conduce il lettore alla scoperta di <strong>WebGL</strong>, un'estensione di HTML5 e JavaScript per la grafica 3D&nbsp;all'interno dei browser pi&ugrave; recenti. WebGL&nbsp;sembra poter riuscire l&agrave; dove, in passato, altre tecnologie hanno fallito, cio&egrave; incorporare scenari di <strong>grafica tridimensionale</strong> all'interno del <strong>Web</strong>. La tecnologia si fonda sull'esperienza della nota libreria grafica <strong>OpenGL</strong> ed il browser gli fa da tramite per garantire l'<strong>accelerazione hardware</strong> necessaria per ottenere il <strong>massimo delle prestazioni</strong>. Significa che, con WebGL, &egrave; possibile far girare dentro al browser dei <strong>videogiochi</strong> con caratteristiche grafiche avanzate, che (quasi)&nbsp;nulla hanno da invidiare alle applicazione compilate stand-alone. WebGL&nbsp;&egrave; ancora una tecnologia sperimentale, ma gi&agrave; sta incontrando il favore di molti utenti ed il <strong>supporto di parecchi nomi grossi</strong>. I&nbsp;giochi introdotti recentemente in <strong>Google+</strong>, ad esempio, ne fanno ampio uso. Se siete dei programmatori Web interessati ad incontrare questa tecnologia, il mio articolo &egrave; quello che fa al caso vostro.</p>
<p><strong>Grafica 3D&nbsp;in Android</strong>, ultima parte<br />
Con questa terza ed ultima parte si conclude il mini-ciclo di appuntamenti dedicato ad <strong>OpenGL ES per Android</strong>, la libreria grafica che porta il 3D e l'accelerazione hardware nello schermo di smartphone e tablet. Gli argomenti trattati sono l'utilizzo dei <strong>colori</strong>, delle <strong>texture</strong>, delle <strong>trasparenze</strong> e delle <strong>luci</strong>:&nbsp;tutti elementi indispensabili per generare superfici realistiche e di grande impatto grafico. La rassegna si conclude poi presentando le <strong>tecniche di programmazione utili per animare una scena tridimensionale</strong> programmata mescolando le API di Android e quelle di OpenGL. Il ciclo di tre articoli pubblicato da Agosto ad oggi &egrave; propedeutico per un'altra serie di miei articoli sulla programmazione del sistema operativo made in Google, che saranno pubblicati nei mesi a venire. Quindi non perdete questo episodio e, se avete perso i precedenti, correte a richiedere gli arretrati!</p>
<p><strong>La tua App su Facebook</strong>, ultima parte<br />
Giunge al termine il corso che, per ben otto mesi, ha insegnato come utilizzare le tante <strong>API&nbsp;di Facebook</strong> per realizzare applicazioni integrate con e dentro il social network per antonomasia. Nei mesi passati si &egrave; spiegato come eseguire ricerche sulle entit&agrave; del network, come richiedere all'utente le autorizzazioni necessarie per compiere determinate azioni a suo nome e come interagire &quot;in scrittura&quot; con il suo profilo, ad esempio per pubblicare informazioni sulla bacheca e per caricare foto. In questa ultima parte tutte le tecniche illustrate precedentemente vengono riassunte e fatte convergere nello <strong>sviluppo di un semplice gioco per Facebook</strong>, un <strong>trivia quiz</strong> che miscela <strong>PHP</strong>, <strong>MySQL</strong>, <strong>HTML</strong>, <strong>JavaScript</strong> e le API&nbsp;di Facebook per far misurare il giocatore con i suoi amici nel network. L'articolo &egrave; fruibile pure avendo perso i numeri precedenti, anche se chiaramente i singoli temi sono assai pi&ugrave; approfonditi nei sette numeri che hanno preceduto questa dimostrazione finale.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
      <title>ioProgrammo 166</title>
      <link>http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsitem.php?item=80</link>
      <description><![CDATA[<p><a href="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cmsimage.php?imagename=1315324741-780023.jpg" onclick="return showCMSImage('1315324741-780023.jpg', 300, 413)" title="Mostra l'immagine &quot;ioProgrammo 166&quot; nelle sue dimensioni naturali"><img width="182" height="250" class="cmsthumb left" src="http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/cms/thumbs/1315324741-780023.jpg" alt="ioProgrammo 166" title="ioProgrammo 166" /></a></p>
<p>In edicola trovate <strong>ioProgrammo 166</strong>, il numero di Settembre della rivista.</p>
<p>Ci trovate due miei articoli:</p>
<p><strong>Grafica 3D&nbsp;in Android</strong>, seconda parte<br />
Prosegue lo studio di <strong>OpenGL ES per Android</strong>, iniziato nel numero di Agosto. In questo secondo episodio della serie vengono affrontati i concetti di <strong>proiezione</strong> e <strong>trasformazione</strong>. Le proiezioni sono indispensabili per trasformare la scena 3D&nbsp;nella sua rappresentazione bidimensionale, mostrata poi sul display del dispositivo. L'articolo guida il lettore alla formulazione e all'applicazione di <strong>proiezioni prospettiche realistiche</strong>. Le trasformazioni sono invece utili per <strong>spostare</strong>, <strong>ingrandire</strong>, <strong>ridurre</strong> e <strong>ruotare</strong> i poligoni, e per questo fanno parte dell'armamentario di base del programmatore 3D. L'articolo illustra i principi e dimostra mediante esempi pratici l'applicazione dei principali tipi di trasformazione previsti in OpenGL&nbsp;ES per Android.</p>
<p><strong>La tua App su Facebook</strong>, settima parte<br />
Penultimo appuntamento della serie. Dopo aver imparato le tante tecniche messe a disposizione da Facebook per leggere i dati dell'utente, studiamo in questo numero come <strong>agire in scrittura</strong> sul suo profilo. Le tecniche illustrate e gli esempi dimostrati permettono di <strong>scrivere messaggi sulla bacheca</strong> dell'utente, <strong>aggiungere commenti</strong> a post o ad altri elementi, creare album&nbsp; e <strong>caricare</strong> delle <strong>immagini</strong> al loro interno ed altro ancora.</p>]]></description>
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