Carlo Pelliccia - Pagina Web personaleCarlo a fumetti

ioProgrammo 187

Notizia pubblicata il 2 Settembre 2013, alle ore 16:00

ioProgrammo 187

Buon rientro dalle ferie a tutti (per chi c'è stato, io ad esempio devo ancora andarci).

In edicola vi aspetta ioProgrammo 187, il numero della rivista di Settembre/Ottobre 2013.

Non sono riuscito a prendere per la sesta volta consecutiva l'argomento principale della copertina, che in questo numero è giustamente dedicata ad iOS, con un pezzo scritto dal mio amico Fabio Cuomo.

Per trovare il primo dei miei due pezzi contenuti in questo numero, dovete guardare nella parte un po' più bassa della copertina: "Il trova amici con Google Maps". Si tratta di un tutorial Android che esplora due differenti temi. Il primo tema sono le nuove API di Google Maps per Android. Presentate alcuni mesi fa, in occasione del Google I/O, hanno cambiato la maniera di programmare in Android con le celebri mappe di Google. L'articolo, passo dopo passo, spiega come scaricare il nuovo SDK, come configurare un progetto, come ottenere una API Key e come programmare con la nuova libreria. Il secondo argomento affrontato dall'articolo sono le API di Quickblox per Android. Quickblox è un servizio cloud che permette la creazione di applicazioni client/server senza scrivere una riga di codice server! Si tratta, in termini più concreti, di una piattaforma di back-end offerta a servizio, che implementa le più classiche funzionalità server richieste da una app: registrazione degli utenti, check-in su posizione geografica, notifiche push ed altro ancora. Le mappe di Google e la piattaforma di Quickblox vengono miscelati nel corso dell'articolo per implementare di una sorta di Latitude, cioè un social georeferenziato, dove ogni utente iscritto fa check-in con un messaggio di stato, e tutti gli altri possono visualizzare sulla mappa dove è e cosa digita.

Il secondo mio articolo compreso in questo numero della rivista è sempre dedicato al sistema mobile di Google, ed è un pezzo di introduzione sul neonato Android Studio, il nuovo IDE di sviluppo pensato appositamente per gli sviluppatori Android. Nelle quattro pagine che compongono il pezzo faccio una presentazione dell'ambiente, spiego come si scarica, si installa e si configura, ne illustro il funzionamento di base e, soprattutto, mi soffermo ad elencare le novità e le differenze con Eclipse ADT.

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Videogame in HTML5 su ioProgrammo 186

Notizia pubblicata il 12 Agosto 2013, alle ore 15:30

ioProgrammo 186

In edicola trovate ioProgrammo 186, il numero di Luglio/Agosto della rivista.

Per la quinta volta consecutiva, lo strillo di copertina si riferisce ad un mio articolo: Videogame in HTML5.

Il pezzo ruota intorno alla presentazione di Quintus, un framework HTML5 e JavaScript per la programmazione di browser game. Quintus implementa un engine di gioco completo, particolarmente adatto per la programmazione di platform, che riduce il lavoro dello sviluppatore a poche righe di codice. Sprite, gravità, scenari, collisioni: pensa a tutto Quintus! Al programmatore non resta che concentrarsi sulla logica originale del suo gioco.

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WhatsApp fai-da-te su ioProgrammo 185

Notizia pubblicata il 19 Maggio 2013, alle ore 22:20

ioProgrammo 185

Quattro di fila sono le copertine che ioProgrammo, con il recente numero 185 (Maggio/Giugno 2013), dedica ai miei articoli!

Dietro il ruffiano titolo "WhatsApp gratis per sempre!" si nasconde un lunghissimo tutorial (ben 16 pagine), scritto a quattro mani insieme con il mio collega ed amico Fabio Cuomo. Vi spieghiamo, per filo e per segno, come programmare un clone di WhatsApp, la celebre App di messaggistica che sta velocemente imponendosi come alternativa low-cost agli SMS. Il tema è molto interessante perché, aldilà della possibilità di messaggiare gratis, nasconde molti temi tecnici di notevole rilevanza.
La soluzione che Fabio ed io proponiamo si basa su un nodo server centrale, realizzato su tecnologia PHP, che smista i messaggi e manteniene il riferimento verso gli utenti della piattaforma. I dati sono appoggiati su una base dati MySQL. Il server viene utilizzato dalle app client che Fabio ed io abbiamo implementato, rispettivamente, per iPhone e per Android. Lato-client ci sono moltissime tematiche in ballo: si va dalla connessione con i servizi RESTful esposti dal server alla memorizzazione su database locale SQLite dei messaggi inviati e ricevuti, dall'integrazione con la rubrica del telefono alla costruzione di un'interfaccia utente "a fumetti", che ricorda molto da vicino quelle usate in WhatsApp e nelle app predefinite per la gestione degli SMS. Particolare importanza ricopre il tema delle Push Notification, che permettono di recapitare i messaggi ai sistemi iOS e Android anche quando l'app non è in esecuzione. Nell'articolo la tematica viene affrontata sia lato-server, con il codice PHP necessario per richiedere ai server Apple e Google l'invio delle notifiche verso i rispettivi dispositivi, sia lato-client, con il codice necessario per la ricezione delle notifiche push e la loro elaborazione.

Oltre all'articolo di copertina, all'interno della rivista trovate un altro mio pezzo. Si tratta di un'introduzione a Firefox OS, il nuovo sistema operativo per smartphone e tablet low-cost proposto da Mozilla. L'introduzione, chiaramente, è rivolta in particolar modo agli sviluppatori che intendono cimentarsi con questa nuova piattaforma. Dopo aver illustrato le caratteristiche fondamentali di Firefox OS, ci si lancia subito nella configurazione dell'ambiente di sviluppo e nella programmazione di un paio di primi esperimenti da provare con il simulatore del sistema di Mozilla. La piattaforma di sviluppo, come è lecito attendersi dai padri di uno dei più popolari web browser, è completamente basata su HTML5, CSS 3 e JavaScript: insomma, le app si realizzano proprio come fossero delle pagine web. Il sistema, per ora, risulta ancora acerbo, ma l'esperienza si rivela davvero interessante, almeno per chi crede che le tecnologie web riusciranno nel soppiantare la programmazione nativa, o perlomeno ad equipararla come possibilità e prestazioni nei più comuni campi di applicazione.

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